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Incomprensibile Fontana

  • Cesare 004
    di Cesare Chiericati
    Giunto al decimo anno della sua lunga esperienza amministrativa ci sta che il sindaco di Varese Attilio Fontana difenda il suo operato ed è umanamente comprensibile che rivendichi meriti e realizzazioni. Ci sta un po’ meno che cerchi di raccontare, – e con lui un nutrito gruppo di mandolinari mediatici – nel corso della girandola dipresentazioni, vernissage e inaugurazioni di fine corsa, la città come un piccolo, ordinato eden urbano. Non lo è, come peraltro non è la geenna di biblica memoria che alcuni altrettanto strumentalmente raccontano.
    E’ una città Varese, relativamente piccola (80 mila abitanti in tendenziale declino demografico) con una serie di problemi (alcuni gravi) cristallizzati nel tempo che le amministrazioni di centrodestra, stabilmente a Palazzo Estense da 23 anni, non hanno saputo affrontare e risolvere per porre rimedio a un trend negativo che viene da storie e scelte ancor più lontane.
    Oggi la vera questione di fondo è la sua qualità urbana complessiva non certo soddisfacente. Se si esclude il centro storico, limitatamente alle aree pedonalizzate dalla Giunta Fassa e in seguito con timidezza ampliate dai suo successori, si salva ben poco. Non gli ingressi principali da sud est ( Viale Belforte, viale Borri, Largo Flaiano-Magenta) strangolati dal traffico, mal curati nelle pavimentazioni, privi di un decente arredo urbano; non Piazza Repubblica in attesa del faraonico progetto a firma Bobo Maroni mentre è in corso di rianimazione la pericolante caserma Garibaldi con massicce immissioni di pubblico denaro; non via Medaglie d’oro canale di comunicazione con l’area delle stazioni, urbanisticamente disarticolata e abitata in pianta stabile da un avvilente degrado, sia sul versante delle Ferrovie dello Stato sia su quello delle Nord. Andando per castellanze, rioni e quartieri ci si rende conto di quanto la città giardino abbia bisogno di cure urgenti anche in periferia. A fronte di quartieri in discreta salute urbana, anche se non privi di criticità come Bosto, Casbeno, Brunella, Masnago, S.Ambrogio ,Velate, ve ne sono altri in stato di cronica trascuratezza: Giubiano, Bustecche, Valle Olona, San Fermo, Rasa, Bregazzana Bizzozzero, Capolago. Giubiano è addirittura la metafora della città. Soffocata da un incontrollata urbanizzazione che ha divorato prati e giardini, sopporta il peso di due pesanti strutture ad alta frequentazione umana e veicolare come l’Ospedale di Circolo e quello del Ponte.
    Quest’ultimo assurdamente potenziato per creare un polo materno infantile sula cui realizzazione gravano pesanti interrogativi legati alla disponibilità di nuove ingenti risorse finanziarne il completamento. Per dotarlo dei necessari parcheggi l’amministrazione Fontana pensò bene di mettere sotto sopra un parco storico, quello di Villa Augusta. Un pericolo esorcizzato per volontà di molti cittadini ma subito riproposto, secondo la stessa logica distruttiva, alla Prima Cappella le cui vicende dovrebbero essere note a tutti. Insomma la Varese che sta per presentarsi all’esame delle urne è una città innanzitutto bisognosa di attenzione, di manutenzioni di grande qualità, di rammendi urbani – in centro e nei quartieri – capaci di suturare o quanto meno mitigare i guasti e le ferite provocate da una crescita urbana casuale e miope, subalterna alle logiche della speculazione edilizia imposta da un patto cementizio solido, duraturo, trasversale alle forze politiche ed economiche, nato negli anni ’50 allorché un Piano Regolatore scellerato consentiva indici di edificabilità che, se interamente sfruttati, avrebbero potuto trasformarla in una “megalopoli” di 700 mila abitanti.
    Il peggio fu evitato con l’abbattimento delle volumetrie (1964) dall’allora assessore all’urbanistica Luigi Ambrosoli, storico di grande fama. Comunque sia si consumò in quegl’anni una sorta di irreversibile rottura culturale nella società civile e nella classe politica locale. Con acuta preveggenza lo aveva capito lo scrittore Guido Morselli che in un articolo sulla Prealpina (1952) ammoniva con toni accorati a salvaguardare l’impianto a ville e giardini di Varese dopo i primi, limitati, stravolgimenti pre e post  bellici

Candidati alle amministrative 2016 di Varese 2.0


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Varese2.0 Diffida il Sindaco Fontana.

AL COMUNE DI VARESE

AL SINDACO DEL COMUNE DI VARESE

AI DIRIGENTI DEL COMUNE DI VARESE COMPETENTI

 

Alla Procura della Repubblica

Alla Corte dei Conti

 

DIFFIDA

 

I sottoscritti  Daniele Zanzi, Cesare Chiericati, Valerio Crugnola, Alessandro Ceccoli, in qualità di cittadini varesini ed esponenti del Comitato Civico Varese2.0

Premesso che

 – tra Regione Lombardia, Provincia di Varese, Parco del Campo dei Fiori e Comune di Varese è stato sottoscritto l’Accordo di Programma per la realizzazione, tra l’altro, del parcheggio della Prima Cappella;

– a fronte della sottoscrizione del predetto Accordo di Programma il Comune di Varese ha indetto la procedura concorsuale relativa alla progettazione e l’esecuzione dei lavori per la realizzazione del parcheggio della Prima Cappella;

– il Comune di Varese ha provveduto all’aggiudicazione provvisoria dei lavori a favore dell’impresa Finteco e successivamente ha provveduto all’aggiudicazione definitiva alla stessa impresa;

– sin dall’approvazione del progetto del parcheggio della Prima Cappella Varse2.0 e i sottoscritti hanno avviato una serie di iniziative, tra cui la raccolta di circa 5000 firme, tese a sensibilizzare i cittadini sull’inutilità dell’opera e sui rischi rilevanti, l’impatto ambientale e paesistico che il parcheggio avrebbe determinato sul territorio e su uno dei luoghi più cari ai varesini, il Sacro Monte;

– il Comune di Varese, a fronte di tali iniziative nonché di un’inchiesta della magistratura, non ha ancora provveduto alla stipula del contratto con la predetta impresa aggiudicataria dei lavori;

– sorprendentemente, a pochi mesi dalla scadenza elettorale, dopo aver tenuto il progetto “congelato” per anni, si è appreso che il Comune di Varese, con una lettera a firma del Sindaco Fontana del 25.2.2016, incurante delle predette iniziative dei cittadini, ha deciso di procedere alla realizzazione dell’opera e alla sottoscrizione del contratto;

– il Sindaco Fontana, rappresentante delle forze politiche che oggi sostengono il dott. Orrigoni, al fine di evitare di iniziare i lavori nel bel mezzo della campagna elettorale, consapevole del fatto che tale iniziativa non è per nulla gradita alla maggioranza dei varesini, ha ipotizzato di differire i lavori al termine dell’anno giubilare;

– appare evidente che questa scelta è priva di fondamento, strumentale, dal momento che non risulta che in altri luoghi religiosi siano stati sospesi e/o interrotti eventuali lavori durante il giubileo.

– sorprende che il sindaco Fontana, non persuaso dalle numerose importanti iniziative di protesta e di sollevazione dei cittadini, incurante dell’opinione di autorevoli esperti a cui sta a cuore il Sacro Monte, voglia avviare i lavori alla fine del corrente anno;

 – tale scelta di iniziare i lavori è ancora più anomala e incomprensibile per il fatto che avviene a poche settimane dal termine del mandato Fontana dopo che gran parte dei candidati alla carica di sindaco (Galimberti in testa) si siano già pubblicamente espressi sull’inutilità del parcheggio e sulla decisa volontà di procedere, come primo atto della propria amministrazione, alla revoca di tutti gli atti relativi al parcheggio attraverso provvedimenti di autotutela;

– la decisione del Sindaco Fontana di procedere alla stipula del contratto preoccupa i cittadini di Varese e in particolare i sottoscritti per le seguenti ragioni:

*il Comune, il sindaco Fontana e le forze politiche che sostengono l’attuale amministrazione sono consapevoli dell’insussistenza di un interesse pubblico rilevante e attuale per la realizzazione del parcheggio tanto che tutto è fermo da anni.  In più, si vorrebbe attendere altri 10 mesi prima di dare inizio ai lavori per presunte limitazioni dovute alle celebrazioni giubilari e non subito come invece prevedono le norme;

* in caso di vittoria delle forze politiche e civiche che si sono già pronunciate per la revoca degli atti che riguardano il parcheggio, il Comune, a norma dell’art. 134 del D.Lgs 163/06, potrebbe essere esposto al “pagamento dei lavori eseguiti e del valore dei materiali utili esistenti in cantiere, oltre al decimo dell’importo delle opere non eseguite” pari a quasi oltre euro 300.000;

* I costi per il comune in caso di differimento dei lavori al termine del Giubileo aumenterebbero ulteriormente in ragione dell’inevitabile aggiornamento dei prezzi, nonché le indennità di occupazione che il comune è chiamato a corrispondere ai proprietari delle aree interessate dalle opere;

-il Comune e i varesini in quanto contribuenti, a prescindere dalla realizzazione dei lavori, a fronte della stipula del contratto con l’impresa come ipotizzato dal Sindaco Fontana potrebbero essere chiamati con danno per la collettività al pagamento di centinaia di migliaia di euro;

– nella comparazione tra i costi e i benefici derivanti dalla realizzazione del parcheggio è emerso un chiaro sbilanciamento a favore della non realizzazione dell’opera, anche al fine di risparmiare risorse utili alla comunità (oltre 2,5 milioni di euro)

– in ragione del quadro politico-amministrativo, in precedenza rappresentato, si osserva che dalla sottoscrizione del contratto con inizio dei lavori tra 10 mesi, l’unico soggetto che trarrebbe inevitabili vantaggi dalla stipula del contratto con inizio dei lavori tra 10 mesi, appare l’impresa Finteco con danno per il Comune posto che:

* se dovesse essere confermata la coalizione che sostiene l’attuale sindaco Fontana  (il dott. Orrigoni) l’opera giudicata inutile da molti cittadini verrà realizzata a partire dal dicembre del 2016 con l’esborso di circa euro 2,5 milioni di euro più i maggiori costi relativi all’aggiornamento dei prezzi dei lavori e l’estensione della spesa da corrispondere ai proprietari per l’occupazione delle aree interessate dai lavori;

* se dovessero vincere le forze che hanno già dichiarato che non intendono realizzare l’opera e revocare tutti gli atti della procedura il Comune sarebbe chiamato a versare, in ragione di quanto previsto dall’art. 134 cit., una somma pari a circa 300.000 euro;

-in ragione di ciò appare veramente incomprensibile e immotivata la volontà del sindaco Fontana di sottoscrivere un contratto differito nel tempo (quasi un anno per l’avvio come indicato nella nota del 25.2.2016) con il rischio di corrispondere denaro pubblico senza neanche realizzare l’opera

Tutto ciò premesso i sottoscritti

INVITANO

-il comune di Varese ad astenersi dal procedere alla stipula del contratto in ragione della totale assenza di alcun interesse pubblico alla realizzazione dell’opera ed al mutamento della situazione di fatto come per altro si evince dalla stessa nota del Sindaco Fontana del 25.2.2016;

-a revocare ai sensi dell’art. 21 quinques della L. 241/90 il provvedimento di aggiudicazione definitiva dei lavori di esecuzione del parcheggio della Prima Cappella a favore dell’impresa Finteco unitamente a tutti gli atti relativi alla procedura di gara che ha portato all’aggiudicazione dei lavori ed all’approvazione dei progetti del parcheggio;

 

Con ogni più ampia riserva di integrare la presente diffida e ogni eventuale esposto e/o azione giudiziaria nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.

Varese, 8 marzo 2016 Daniele Zanzi, Cesare Chiericati, Valerio Crugnola, Alessandro Ceccoli.

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Salvaguardare Varese

IL LAGO UNA RISORSA ABBANDONATAvarese2 0 lago immagine-001

Varese2.0 ascolta Varese. Lunedì 6 luglio ore 20.45 presso la Galleria Ghiggini

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Lunedi 6 luglio alle ore 20.45, a Varese presso la Galleria Ghiggini (che non finiremo mai di ringraziare per la sua infinita disponibilità) in Via Albuzzi, Varese2.0 ascolta i suoi amici,  i suoi simpatizzanti – donne e uomini, giovani e anziani – ma anche curiosi e scettici per un confronto di idee, di proposte ulteriori, di prospettive e di percorsi comuni da affrontare e, ovviamente, anche di critiche costruttive. Un primo incontro informale ( e ne seguiranno molti altri…perchè la strada è ancora lunga), in cui vogliamo, senza barriere, innanzitutto metterci in ascolto e condividere,  in un grande cerchio ideale dove, alla pari, ogni cittadino potrà esprimersi  e contribuire. Grazie sin da ora per la vostra partecipazione.

Vi aspettiamo!

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