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Infopoint ovvero infofregatura.

Immagine infopoint

 

di Alessandro Ceccoli *

Orrigoni, Malerba, ecc.: non credete alla diversità, presentano facce diverse, ma dietro di loro ci sono sempre i soliti noti, quelli che per vent’anni hanno occupato posti senza averne le competenze avendo sperperato risorse e sprecato opportunità.
Non vogliamo raccontarvi dei milioni presi dalle tasche dei contribuenti per un’inutile funicolare, neanche del megaprogetto del doppio ospedale, oppure dell’acquisto improvvido della Caserma Garibaldi e neanche della vicenda del latte Varese, o della svendita per coprire spese correnti delle azioni della A2a. Potremmo continuare all’infinito ricordando anche la triste vicenda della spartizione dei posti nella fondazione Molina o di come Varese2.0 ha fermato lo spreco del parcheggio tra le rocce del Sacro Monte, ma preferiamo solo soffermarci su un’ultima foto di famiglia di questi giorni. L’inaugurazione in grande pompa a Varese dell’infopoint. Una storia che se non ci fossero di mezzo i nostri soldi si potrebbe definire estremamente divertente. Parliamo di un infopoint che non trova pace. Partito, crediamo di ricordare, dalla Camera di Commercio, approda dopo varie vicissitudini e soldi investiti in via Romagnosi, in concomitanza dell’istallazione dei quasi inutili totem digitali posizionati nel centro cittadino. Poi arriva la genialata.  Con expo, c’erano altri soldi da spendere, e si dà il via all’inaugurazione in Piazza Montegrappa di un nuovo manufatto. Ma ai nostri eroi non bastava: quale migliore occasione delle prossime elezioni per rispostarlo nella Camera di Commercio in via Bernasconi, con grande inaugurazione e taglio di nastro per mano dell’immancabile Maroni prossimo consigliere fantasma a Varese.  Certo dobbiamo ammettere che questi signori, privi di progettualità e nella piena indifferenza dello spreco dei soldi altrui, ne hanno di fantasia!  Anche perché per accedervi, se non si vuole fare un tiro di dadi nel gioco dell’oca, bisogna fare una rampa di scale e passare davanti a un’elegante isola ecologica che, aggiungiamo per correttezza, dovrebbe essere spostata con buona pace dei contribuenti che vedranno altre risorse svanire nel nome dell’inadeguatezza di una classe dirigente.

 

* Movimento civico Varese 2.0

Varese2.0 La Ragione di un Voto

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I primi sondaggi di provenienza Partito Democratico danno in vantaggio la Coalizione di Davide Galimberti con il 44,7% delle intenzioni di voto contro il 38,7% di Paolo Orrigoni. Non è un risultato per noi inaspettato poiché il malcontento in città è palpabile, ma non bisogna farsi illusione, il percorso è ancora lungo e irto d’insidie. Varese 2.0 ha fatto la sua parte contribuendo alla presa di coscienza cittadina sull’inadeguatezza dell’amministrazione pro-leghista, ma questo impegno non si esaurirà, come per le varie liste civiche acchiappavoti, con la fine della competizione elettorale, anzi diventerà più articolato, puntuale e complesso avendo accesso a informazioni e dati sulla gestione del bene comune. Varese2.0 continuerà a essere la sentinella dentro e fuori le stanze comunali affinché il desiderio di cambiamento e l’attenzione al bene comune non sia disattesa.

Alessandro Ceccoli

 

 

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